Abusi edilizi: la buona fede del proprietario può salvare dalla demolizione

Abusi edilizi: la buona fede del proprietario può salvare dalla demolizione

04 Mag 2021 – Interessanti novità nel mercato immobiliare e in particolare per ciò che riguarda il tema degli abusi edilizi. Recentemente, infatti, il Tar Campania ha stabilito, con la sentenza 2123/2021, che la buona fede dei nuovi proprietari può riuscire a salvare dalla demolizione gli edifici acquistati che presentano irregolarità, realizzati però molto tempo prima.

Abusi edilizi, buona fede e demolizione: il caso

Tutto è partito da una controversia tra Comune e un cittadino che aveva acquistato un immobile con garage. Al momento della compravendita il vecchio proprietario aveva dichiarato che l’intero fabbricato era stato costruito a norma, in conformità con una licenza edilizia degli anni ’60; dopo l’acquisto il nuovo proprietario non è più intervenuto strutturalmente sull’unità immobiliare.

Il Comune, un paio di anni dopo l’atto di compravendita, si è accorto di alcune difformità tra il progetto approvato e l’effettiva realizzazione della parte inerente al garage e pertanto aveva dichiarato la sua demolizione. Il nuovo proprietario di casa però ha fatto ricorso al Tar, che si è pronunciato a sua volta dichiarandone la buona fede e salvando di conseguenza l’edificio.

La compravendita, infatti, risultava legittima a tutti gli effetti visto che al momento dell’atto era intervenuto – come da corretta prassi – il notaio; da allora il proprietario non è intervenuto con altre opere o lavori di ristrutturazione immobiliare che avessero necessità di ottenere autorizzazioni.

Demolizioni di abusi edilizi: quando servono motivazioni rafforzate

Il Tar Campania sottolinea inoltre che, a distanza di così tanto tempo, è indispensabile presentare delle motivazioni rafforzate per ordinare la demolizione di eventuali fabbricati.

Tra la costruzione dell’immobile e l’acquisto da parte del nuovo proprietario sono trascorsi circa 60 anni senza che il Comune di riferimento contestasse il progetto, e riscuotendone regolarmente i tributi e le imposte previste da legge.