Dopo i lockdown si cercano case più grandi e fuori città: il trend è europeo

Dopo i lockdown si cercano case più grandi e fuori città: il trend è europeo

03 Mag 2021 – Lo smart working, o meglio l’home working, continua ad avere un impatto molto forte sul settore immobiliare residenziale: in tutta Europa cresce la domanda di case più ampie, dove coniugare vita lavorativa e privata. Il risultato? I prezzi salgono, come testimonia l’ultimo report di Re/Max Europe.

Cambiano le esigenze abitative in tutta Europa

Con l’arrivo della pandemia moltissimi europei hanno deciso di cambiare casa, cercando soluzioni più spaziose e fuori dai grandi centri abitati: da marzo 2020 il 30% di chi vive nel Vecchio Continente ha valutato l’ipotesi di trasferirsi, e il 40% pensa di comprare o vendere casa nel corso del 2021.

Questo fermento nel settore residenziale ha avuto come conseguenza un rialzo dei prezzi che, secondo Re/Max Europe, è destinato a proseguire anche per quest’anno.

Una tendenza già in atto anche in Italia

Anche per quanto riguarda l’Italia, il report di Re/Max Europe rileva un mercato immobiliare che riflette le nuove abitudini di vita: aumenta la richiesta di ville in periferia o provincia, i cui prezzi salgono, mentre scende quella per case piccole o appartamenti fuori città, con conseguente ribasso dei costi.

Alle nuove preferenze nel nostro paese per quanto riguarda case e abitazioni avevamo già dato spazio in un ampio approfondimento. La casa perfetta, infatti, è più spaziosa; ed è meglio se si tratta di ville, villette a schiera e rustici o casali.

Cambia la domanda, dunque, ma il settore residenziale si dimostra resiliente tanto che, nonostante i lockdown, le tempistiche di vendita e locazione si sono accorciate rispetto al 2019. Colpisce in modo particolare il settore ville, case indipendenti e open space che è passato da una media di 88 giorni a una di 62, quasi il 30% di tempo sul mercato in meno.

Perché si ritorni ai livelli pre-pandemia bisognerà aspettare il 2022, ma intanto l’andamento crescente dell’ultimo trimestre del 2020 (+9% rispetto al 2019) lascia ben sperare per il 2021. A trainare la domanda sarà soprattutto la provincia, che secondo gli esperti vivrà un vero e proprio boom a scapito delle città.