Gran Bretagna: nel mirino del fisco le case in Italia (e all’estero)

Gran Bretagna: nel mirino del fisco le case in Italia (e all’estero)

29 Apr 2021 – Tempo di multe e provvedimenti per un gran numero di italiani residenti in Gran Bretagna proprietari di immobili all’estero – in Italia, per esempio – da cui traggono un qualche tipo di reddito, non dichiarato all’equivalente inglese dell’Agenzia delle Entrate. A riportarlo in un ampio approfondimento il Sole24Ore: per la normativa locale, infatti, questi sarebbero veri e propri episodi di evasione.

Residenza in Gran Bretagna e casa in Italia

Non importa aver pagato le tasse in Italia: chi possiede una casa nel nostro Paese ma risiede nel Regno Unito ha l’obbligo di dichiarare tali proprietà anche a livello locale e pagare regolarmente le tasse previste. Per molti questa notizia, arrivata attraverso una lettera ufficiale da parte dell’Her Majesty Revenue & Custom (HMRC), è stata una doccia fredda, basti pensare che Oltremanica vivono oltre 700 mila italiani, molti dei quali con proprietà immobiliari nella nostra penisola concesse in affitto dopo il loro trasferimento all’estero.

Il controllo inglese

Parte tutto dal Common Reporting Standard (CRS) voluto dall’Ocse, che vede l’obbligo di comunicare i dati bancari dei residenti all’estero al fisco di ciascun paese; da qui, l’HMRC ha incrociato i dati per scovare i redditi nascosti dei propri residenti, quelli che non sono stati inseriti nella Tax Return.

Non si tratta solamente di un doppio controllo che è stato fatto nei confronti degli italiani; gli inglesi, infatti, hanno deciso di procedere in ordine alfabetico, paese per paese, per verificare lo stato delle cose a livello generale. Il caso Italia però si fa più sorprendente su base numerica, dal momento che l’Italia è la terza nazionalità più presente nel Regno Unito, Londra la quarta città per numero di abitanti italiani e l’Italia è uno dei paesi con la maggiore concentrazione di case di proprietà.