Prestiti e finanziamenti agli under 35: frenata nel 2020. ma aumentano gli acquisti TECH

Prestiti e finanziamenti agli under 35: frenata nel 2020. ma aumentano gli acquisti TECH

16 Apr 2021 – L’emergenza sanitaria ha scardinato un trend che si era imposto negli ultimi anni, ovvero la propensione degli italiani, e in particolare dei giovani, a rivolgersi agli istituti di credito per finanziare le proprie spese sia a breve che a lungo termine.

In questo particolare momento storico, come conferma Crif, la paura di non riuscire a pagare le rate del prestito fa sì che molti under 35 preferiscano rimandare l’acquisto di beni importanti come la casa, mentre si concedono più volentieri prodotti di elettronica. Vediamo nel dettaglio quanto emerso dall’ultimo bollettino.

Prestiti personali e finalizzati: frenata nel 2020

Nel 2020 si è registrato un brusco calo nel numero di persone che hanno chiesto un prestito personale, in particolare tra le fasce più giovani della popolazione: –20,9% per i consumatori fra i 25 e i 34 anni-16,8% per quelli fra i 18 e i 24. Nonostante ciò, sia nel 2020 sia nel primo trimestre del 2021 è cresciuta l’incidenza degli under 35 sul totale dei prestiti richiesti.

Anche i prestiti finalizzati sono diminuiti di oltre il 13% nel 2020, e in particolare del 14,8% per i giovani tra i 18 e i 24 anni e del 13,5% per quelli tra i 25 e i 34, ma all’interno di questo quadro negativo bisogna segnalare una maggiore resilienza di alcune categorie di beni e servizi: per esempio gli impianti green, anche grazie alle agevolazioni fiscali introdotte dal Governo, i prodotti elettronici e gli elementi di arredamento.

A livello generale, le due fasce di età sulle quali si concentra il bollettino Crif hanno inciso per poco meno del 24% del totale nel 2020 e si sono dimostrate particolarmente interessate alle richieste di credito tramite piattaforme digitali.

Mutui in crescita

Discorso diverso per quanto riguarda i mutui, che sono l’unica forma di credito al dettaglio ad avere registrato un generale aumento. Qui però si nota un comportamento diverso fra i giovani: la fascia 18-24 anni segnala un -5,4% rispetto al 2019, mentre quella 25-34 un +2,4%, arrivando a rappresentare il 26,8% del totale dei richiedenti a inizio 2021.