Tutti vogliono una casa più intelligente: il mercato delle smart home in crescita del 26%

Tutti vogliono una casa più intelligente: il mercato delle smart home in crescita del 26%

16 Apr 2021 – Allenamenti, lavoro e anche le lezioni. Il Covid ci ha abituati a svolgere tantissime attività all’interno delle nostre case. Di conseguenza, abbiamo rivalutato gli spazi e guardato in modo diverso un luogo che era destinato spesso solo al relax serale dopo una giornata intensa.

Il lockdown e le limitazioni agli spostamenti hanno portato ciascuno di noi a rimanere più a lungo tra le mura domestiche e quindi a migliorare ogni stanza in un’ottica più smart. Ecco come.

Abitazioni tecnologiche: un mercato in crescita

Puntare su un più moderno assetto tecnologico e sulle performance energetiche della propria abitazione sta diventando una priorità per gli italiani, al punto che il Primo Rapporto del Centro Studi TIM sulla smart home ha stimato una crescita del 26% all’anno per questo mercato, fino a superare il valore di 1 miliardo di euro nel 2023.

Stiamo parlando di un settore che a livello globale valeva già 68 miliardi di euro nel 2020 e che, si prevede, raggiungerà i 110 miliardi di euro tra circa 2 anni. I principali mercati mondiali sono rappresentati da Stati Uniti e Cina, ma ci si aspetta che il 2021 sia un anno di rilancio anche per l’Italia.

Connessione e automatizzazione sono le parole chiave

Gli italiani infatti sembrano sempre più interessati alla formula smart home, cioè a un’abitazione dotata di uno o più dispositivi interconnessi, collegati alla rete e quindi regolabili da remoto. Una casa automatizzata, con Smart Speaker, elettrodomestici intelligenti, telecamere e vari sistemi di sicurezza e protezione, dispositivi per il controllo dei consumi energetici e possibilità di Home Entertainment.

Sono caratteristiche che possono fare la differenza anche quando un acquirente è in cerca di una nuova abitazione. Al momento, infatti, il concetto di Smart Home ha un buon appeal a livello di marketing, ma ancora non vengono valorizzati i vantaggi a medio e lungo termine. Tra questi, per esempio, la possibilità di raccogliere informazioni e monitorare nel tempo quanto l’azione degli elementi esterni stia danneggiando l’immobile, in modo da poter intervenire tempestivamente e magari risparmiare sugli eventuali lavori.

Insomma, secondo il report di Tim il mercato è ancora in piena evoluzione, orientato verso l’era digitale e le future esigenze degli acquirenti.