Mercato immobiliare: -30,8% nel ii trimestre 2020 secondo i dati ISTAT

Mercato immobiliare: -30,8% nel ii trimestre 2020 secondo i dati ISTAT

03 Mar 2021 – Sono dati purtroppo non confortanti quelli rilevati dall’Istat circa le compravendite immobiliari registrate durante la prima metà del 2020. Le flessioni sono notevoli: il totale delle convenzioni notarili ammonta a 157.126 nel I trimestre 2020, cioè -17,9% rispetto al IV trimestre 2019 e -17,7% su base annua; e a 149.764 nel II trimestre, ovvero -17,3% rispetto al trimestre precedente e -30,8% su base annua.

Si tratta inoltre di un calo generalizzato per tutto il Paese. La diminuzione tendenziale osservata nel II trimestre riguarda infatti l’intera penisola, sia per l’abitativo sia per l’economico.

Nello specifico, sul fronte abitativo:

  • Isole -38,8%,
  • Sud -34,9%,
  • Centro -30,8%,
  • Nord-ovest -30,5%,
  • Nord-est -23,5%,
  • piccoli e grandi centri -31,6% e -29,0%.

Per quanto riguarda le compravendite immobiliari sul settore economico, l’analisi Istat rivela:

  • Isole -42,5%,
  • Nord-ovest -39,9%,
  • Centro -39,0%,
  • Sud -38,0%,
  • Nord-est -31,9%,
  • grandi e piccole città: -38,3% e -37,6%.

I dati su mutui e finanziamenti

Nel II trimestre 2020 le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare segnano un -11,5% rispetto al trimestre precedente e un -20,9% su base annua, accentuando il calo congiunturale e tendenziale del I trimestre (rispettivamente -9,9% e -14,0%).

La flessione interessa tutto il territorio nazionale sia su base congiunturale sia su base annua.

Il commento Istat sulla rilevazione del mercato immobiliare

Nel secondo trimestre 2020 l’indice destagionalizzato delle compravendite registra una forte flessione, che segue quella già marcata dei primi tre mesi dell’anno. La consistente diminuzione si presenta improvvisamente nel primo trimestre 2020, dopo cinque trimestri consecutivi nei quali l’indice aveva superato i valori medi del 2010. L’indice destagionalizzato dei mutui accelera il calo già rilevato nel primo trimestre. Il declino delle convenzioni di compravendite e di mutui, registrato nei primi due trimestri del 2020, va letto tenendo conto delle misure adottate per il contenimento del Covid-19, a partire dal mese di marzo.

ISTAT

Mercato immobiliare 2021 verso la ripresa

I dati rilevati da Istat non sorprendono Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it. “Il 2020 con la pandemia ci ha portato in un contesto profondamente diverso: per tutta la prima parte dello scorso anno è stato fisicamente impossibile comprare casa. Non erano consentite nemmeno le visite agli immobili”.

“Nessuno stupore, quindi, per le rilevazioni da poco pubblicate, che lasciano inalterate le previsioni per una grande opportunità di ripresa. Infatti, hanno probabilmente più valore tre elementi che traineranno insieme il mercato immobiliare del 2021: maggiori risorse disponibili grazie al risparmio di 126 miliardi in più rispetto al 2019, come stimato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e dal Centro Einaudi; una nuova attenzione verso la casa; infine mutui con tassi mai così bassi“.