Costruire una casa con stampanti 3D: il futuro dell’edilizia è made in Italy

Costruire una casa con stampanti 3D: il futuro dell’edilizia è made in Italy

02 Mar 2021 – Oggi architetti, ingegneri e imprese edili si trovano di fronte a una sfida molto complessa: devono riuscire a progettare case che si costruiscano in tempi ridotti, siano il più sostenibili possibile per il pianeta e non abbiano un costo proibitivo. Un sogno? No, una realtà che ha anche un nome: Tecla (Technology and Clay), ovvero il primo esempio di abitazione fatta con materiali naturali e interamente stampata in 3D da più macchine operanti simultaneamente. Scopriamo perché si tratta di un progetto rivoluzionario.

Come stampare una casa: terra cruda, il futuro dell’edilizia che guarda al passato

Tecla è stata disegnata da Mca – Mario Cucinella Architects e realizzata in provincia di Ravenna da Wasp, azienda italiana specializzata in stampa 3D, utilizzando un materiale locale e 100% naturale: la terra cruda, impiegata fin dall’antichità nell’edilizia. Come spiega il fondatore di Wasp, Massimo Moretti, la scelta di questo materiale permette di abbattere le emissioni di Co2 a livello di produzione, trasporto e smaltimento.

Per quanto riguarda invece il design, Tecla è costituita da due unità abitative interconnesse di forma circolare, in cui struttura, coibentazione e finiture coincidono e che hanno richiesto 200 ore di stampa ciascunasoli 8 giorni di lavoro per una costruzione altamente performante nella quale poi sarà molto semplice montare impianti e rivestimenti.

Bassi costi e alte performance

Per l’allestimento finale di Tecla dovremo attendere la primavera inoltrata, ma per il momento possiamo dire che a fronte di un consumo medio di 6 kW, le stampanti 3D hanno realizzato un’abitazione leggera, resistente e altamente isolante. Il tutto con costi molto contenuti, anche grazie al fatto che il materiale è stato reperito in loco e che le stampanti, una volta impostate, hanno lavorato in automatico.