Come si evolveranno gli uffici del futuro?

Come si evolveranno gli uffici del futuro?

25 Feb 2021 – Come abbiamo già avuto modo di spiegare, gli uffici non scompariranno, ma non torneranno a essere come nell’era pre-Covid. La sfida dei prossimi mesi sarà quella di riprogettarli per renderli sempre di più un luogo di collaborazione e creatività, nel quale trascorreremo molto meno tempo rispetto a prima.

Gli uffici che verranno: più spaziosi e meno individuali

Manfredi Catella, amministratore delegato e fondatore di Coima, in un’intervista per il sito de Il Corriere della Sera sintetizza in modo molto efficace la trasformazione che attende il settore degli uffici: da luoghi di produzione devono diventare luoghi di interazione. Dal punto di vista architettonico, ciò comporta che le aziende potrebbero ridurre il proprio fabbisogno di spazi dal 5% fino anche al 30%, in base alla quantità di lavoro da remoto che adotteranno.

Allo stesso tempo, le aree comuni passeranno dal 40% del totale al 50-60%, a scapito degli uffici individuali. Anzi, il concetto stesso di ufficio personale è destinato a scomparire, perché quelli rimasti saranno comunque sempre più condivisi fra i dipendenti. Sempre per quanto riguarda il layout, secondo Coima aumenteranno anche gli spazi aperti in un’ottica di benessere del lavoratore.

La vita in ufficio che influenza le scelte abitative

Se, come pare probabile, lavoreremo in ufficio solo 2 o 3 giorni alla settimanaperché vivere in una grande città, con prezzi e inquinamento probabilmente più elevati? Tanto più che l’alta velocità permette ormai di spostarsi da un centro più piccolo a uno più grande con tempi davvero ridotti.

Tuttavia la possibilità di un simile cambio di vita è ancora limitata dal fatto che in Italia la penetrazione del lavoro da remoto è solo del 5% contro una media europea del 17%. Anche per questo è probabile, quindi, che si consolidi un trend già in atto da tempo: i quartieri più qualificati attireranno maggiori investimenti. In altre parole, si svilupperanno uffici meno ampi ma più sostenibili, che garantiscano il benessere dei dipendenti e che sorgano in zone con servizi, parcheggi e trasporti efficienti.