Residenziale: le case a prova di batteri

Residenziale: le case a prova di batteri

13 Lug 2020 – Il residenziale è pronto ad accogliere la sfida: ecco quali sono le caratteristiche che dovranno possedere gli immobili per fare fronte alle emergenze sanitarie di oggi e di domani. Ne ha parlato recentemente il sito del Sole24Ore, che ha raccolto i trend proposti da costruttori e imprese di tutto il mondo. E in molti casi non si tratta di progetti futuri, ma di realtà già presenti in diversi paesi, a cominciare dal nostro.

La casa… non si tocca

Nelle maniglie e nei tasti si annidano virus e batteri, ecco perché la ricerca si orienta già da tempo sui comandi touchless. Un esempio viene dalla Cina, dove gli ascensori dell’azienda Anhui Easpeed Technology funzionano grazie a ologrammi 3D, ma in realtà già molte delle nostre case sfruttano questa tecnologia con gli assistenti vocali come Alexa e Google Home che garantiscono praticità e igiene.

Green è salubre

Per sbarrare l’inquinamento non bisogna per forza ricorrere alla tecnologia: è dimostrato che le piante non hanno solo una funzione estetica, ma anche protettiva in quanto distruggono monossido di carbonio, polveri e batteri. Via libera al verde specialmente in camera, perché assorbe l’elettrostaticità emessa da pc, tv e impianti elettrici. Dal green arriva anche un sistema che potrebbe rivoluzionare il ricambio d’aria fra le pareti domestiche: si chiama Fabbrica dell’aria ed è una sorta di cabina dove l’aria viene filtrata e ripulita grazie a foglie e terriccio.

Sempre sotto controllo

sistemi di videosorveglianza sono un alleato fondamentale per la sicurezza. Non solo contro i ladri, ma anche per verificare le condizione degli anziani. In questa direzione si muove il sistema messo a punto dalla Bosch, che permette di localizzare una o più persone all’interno dell’edificio anche in assenza di segnale GPS.

Meno open space, ma più privacy

Non solo negli uffici, ma anche dentro casa sembra che il concetto di open space sia tramontato. Del resto con la diffusione dello smart working aumenta l’esigenza di ritagliarsi un angolo di quiete fra le mura domestiche. Per farlo si possono disporre dei pannelli mobili o dei modernissimi vetri che diventano più o meno opachi semplicemente sfiorandoli.