Il bonus facciate vale per le serrande dei negozi?

Il bonus facciate vale per le serrande dei negozi?

28 Nov 2019 – Il bonus facciate, detrazione introdotta dalla Manovra 2020 per gli interventi finalizzati al recupero delle facciate degli edifici, ha suscitato sin da subito un grande interesse da parte degli italiani, tanto che se ne stima un valore economico di 4 miliardi di euro. Al contempo, però, la misura ha generato anche qualche dubbio. Per esempio: hanno diritto a richiederlo anche i negozianti? E i condomìni?

A chi spetta l’agevolazione

La detrazione del 90% della spesa si può richiedere su tutti gli interventi edilizi, comprese la manutenzione straordinaria e quella ordinaria: alcuni esempi sono il rifacimento di decorazioni e fregi, la tinteggiatura, la sostituzione dei canali di gronda. I beneficiari, però, devono essere soggetti Irpef, quindi persone fisiche private, società semplici, enti non commerciali. Siccome il condominio non è un soggetto Irpef, il bonus facciate non gli spetta: spetterà, semmai, alla persona proprietaria dell’unità individuale o facente parte del condominio stesso. Le imprese individuali e collettive e i soggetti passivi dell’Ires, come le società di capitali e gli enti commerciali, sono invece esclusi.

Il caso delle serrande dei negozi

La finalità del bonus facciate è, a detta del Governo, quella di dare un nuovo volto alle città italiane. In quest’ottica la manutenzione delle serrande, almeno come intervento ordinario, potrebbe rientrare nell’agevolazione fiscale, sebbene in senso strettamente edilizio e architettonico queste non costituiscano parti comuni e non siano dunque suscettibili della detrazione. L’applicazione del bonus dovrebbe essere valutata in base alla condizione del proprietario (soggetto Irpef o meno) e anche l’eventuale apertura interpretativa dovrebbe essere gestita dall’Agenzia delle Entrate in relazione a colui che ha sostenuto la spesa. Si auspica, comunque, una presa di posizione ufficiale da parte dell’Agenzia.