Mutui: ecco perché i tassi sono ai livelli più bassi di sempre

Mutui: ecco perché i tassi sono ai livelli più bassi di sempre

08 Lug 2019 – La Bce ha cambiato linea e si dice pronta, tramite il presidente uscente Mario Draghi, a tagliare ulteriormente i tassi e a lanciare un nuovo quantitative easing. Come spiegato in un recente articolo del Sole 24 Ore, il risultato è che le rate dei mutui sono scese ai livelli più bassi di sempre.

I record di giugno

Complice anche il calo di rendimento del Bund tedesco, a giugno l’indice Eurirs ha raggiunto ulteriori minimi portando il costo medio dei mutui a tasso fisso all’1,68%. Ma anche l’Euribor, con il quale si calcolano le rate dei mutui a tasso variabile, è sceso allo 0,39%, il livello più basso di sempre. Non solo: dal momento che i mercati sono convinti che la Banca centrale europea taglierà il tasso sui depositi, le rate dei variabili scenderanno ulteriormente. Tradotti in cifre, questi numeri risultano ancora più significativi: chi stipula adesso un mutuo di 130 mila euro da pagare in 20 anni, rispetto a gennaio vedrà un risparmio di 300 euro all’anno. E per quanto riguarda i mutui a tasso variabile? Entro la fine del 2019 il risparmio dovrebbe riguardare anche loro, con una diminuzione di 7-10 euro al mese sulle rate residue, sempre nel caso di mutui di 130 mila euro. E se la Bce decidesse di tagliare il tasso sui depositi non di 10 ma di 20 punti, allora anche i risparmi per i mutuatari potrebbero raddoppiare.

Domande di nuovi mutui in calo

Nonostante il quadro positivo, nel primo quadrimestre dell’anno la domanda di nuovi mutui è in calo: questo si ripercuote sulle erogazioni, diminuite del 6% su base annua. Proprio nel momento in cui sarebbe più vantaggioso stipulare un mutuo, dunque, agli italiani sembra mancare la fiducia necessaria.