SMART WORK CENTER: che cosa sono e perché sceglierli

SMART WORK CENTER: che cosa sono e perché sceglierli

03 Giu 2019 – Lo smart working è ormai una realtà consolidata anche in Italia, dopo che la legge n. 81/2017 ha introdotto il concetto di lavoro agile nelle aziende. Il tradizionale layout degli uffici è cambiato: al posto della scrivania personale ecco le postazioni dinamiche e le aree comuni. In questo scenario nascono gli Smart Work Center, spazi condivisi che offrono strumentazioni tecnologiche e favoriscono la collaborazione tra le persone.

Perché nascono gli Smart Work Center

I primi sono stati realizzati nei Paesi Bassi, poi negli Stati Uniti, in Corea e in Australia. In Italia il concept è stato adottato in tempi più recenti da parte di grandi aziende che avevano deciso di effettuare una ristrutturazione organizzativa, come ad esempio le nuove sedi del gruppo Unicredit. L’obiettivo è quello di risolvere alcune problematiche legate al lavoro da remoto: l’isolamento sociale, la perdita di creatività causata dalla distanza dai colleghi e la difficoltà per i manager di controllare i propri dipendenti.

Come funzionano

Gli Smart Work Center possono essere di tipo corporate, cioè riservati ai lavoratori di un’azienda che ha deciso di introdurre lo smart working, oppure multi-user, quindi aperti a diversi tipi di professionisti che devono pagare un canone mensile. In entrambi i casi includono open space con scrivanie, sale per collaborare con i colleghi sfruttando le tecnologie disponibili, aree per le videoconferenze e spazi per lo svago. Alcuni prevedono addirittura servizi aggiuntivi quali asili nido e palestre.

I vantaggi

A trarre beneficio da questa nuova tipologia di spazio sono chiaramente i lavoratori, che non solo sfruttano gli strumenti tecnologici ma si confrontano anche con altri professionisti in un’ottica di condivisione e collaborazione. Ma anche la comunità stessa ne è avvantaggiata: basti pensare alla riduzione del traffico, e quindi dell’inquinamento, che gli Smart Worker Center comportano. Queste strutture innovative potrebbero, infine, aiutare gli edifici in disuso a trovare nuova vita, seguendo l’esempio di quanto accaduto in Corea.