Dall’Italia arrivano le piante che “accendono” la luce

Dall’Italia arrivano le piante che “accendono” la luce

10 Gen 2019 – Immaginiamo una foresta capace di generare energia elettrica dal vento. Fantascienza? No, realtà. O, perlomeno, un possibile scenario per il futuro grazie a un’invenzione dell’Istituto italiano di tecnologia (IIT) con sede a Pontedera: un albero ibrido, fatto cioè di foglie naturali e artificiali, che “si accende”.

Le piante come fonti pulite di energia elettrica

La coordinatrice del Center for Micro-Bio Robotics dell’IIT Barbara Mazzolai e il suo allievo Fabian Mender hanno scoperto, quasi per caso, che «picchiettando su una foglia di oleandro si genera energia elettricaall’interno della pianta». In uno studio pubblicato sulla rivista Advanced Functional Material, il team di ricerca ha spiegato i meccanismi che determinano questo fenomeno da parte delle foglie quando vengono toccate da un materiale o dal vento: semplificando, si può paragonare alle scariche elettriche derivate dallo sfregamento di palloncini. Lo step successivo ha visto Mazzolai e Meder procedere per tentativi, «battendo sulle foglie alla ricerca del materiale e della frequenza migliori» e dando vita alla prima “lampada-pianta”. I loro sforzi hanno infatti portato alla creazione di un oleandro ibrido, realizzato cioè con foglie artificiali che toccano quelle naturali attivando la generazione di elettricità della pianta.

Gli scenari per il futuro

La struttura di questo dispositivo green, che converte l‘energia eolica in elettricità, in futuro potrebbe essere applicata a interi alberi o addirittura a una foresta diventando così un generatore di energia facilmente accessibile in tutto il mondo. Ed è con questo obiettivo che i ricercatori di Pontedera stanno concentrando i loro sforzi sulla creazione di robot ispirati alle piante rampicanti, che crescono come un’edera.