Immobili commerciali, affittarli non è un’impresa: ecco come fare

Immobili commerciali, affittarli non è un’impresa: ecco come fare

09 Lug 2018 – Chi necessita di un immobile commerciale, nella maggior parte dei casi, preferisce affittarlo anziché acquistarlo. L’affitto rappresenta infatti una soluzione più prudente per un’impresa, soprattutto in un periodo di forte incertezza economica come quello attuale.

La prima scelta da fare nel caso si disponga di un immobile commerciale da concedere in locazione riguarda il canale di ricerca del cliente: ci si può affidare a un’agenzia immobiliare oppure cercarlo in maniera autonoma. In quest’ultimo caso il miglior alleato è il web: bastano pochi minuti per inserire un annuncio nei siti di settore, ma anche in siti generalisti. Attenzione, però, a non essere superficiali. Per essere efficace, infatti, un annuncio deve essere completo e fornire tutte le informazioni che possono interessare il potenziale affittuario. Massima cura, quindi, per le foto. Non solo vanno inserite, ma devono essere di qualità. In questo senso può venire in aiuto l’home staging, una vera e propria disciplina che ha lo scopo di perfezionare le ambientazioni degli immobili in affitto o in vendita così da attirare i clienti. Come si intuisce dal nome, l’home staging è diffuso soprattutto per gli immobili residenziali (quindi per le case), ma i suoi dettami possono essere applicati anche agli immobili commerciali. Dove l’estetica è tradizionalmente meno curata, ma proprio per questo motivo può rappresentare un vantaggio competitivo rispetto ad altri annunci.

Una volta individuato l’affittuario, è consigliabile farsi affiancare da un esperto al momento della stipula del contratto. Ci sono infatti una serie di normative da rispettare, come ad esempio la durata minima della locazione per la prima sottoscrizione. Mai dimenticarsi, poi, della cauzione, con la quale il titolare del bene si tutela da eventuali mancati pagamenti. Ed è fondamentale, infine, informarsi a dovere su quali siano gli oneri a carico del proprietario e quelli a carico invece di chi affitta l’immobile commerciale, sia dal punto di vista fiscale che da quello dei consumi energetici o della manutenzione.